SESTO SAN GIOVANNI-E-WORK FAENZA 71-49

(Parziali: 14-12 / 35-21 / 52-37)

Sesto San Giovanni: Cotto 8, Moore 13, Conti 13, Begic 10, Arturi ne, Tava ne, Trucco 3, Panzera 8, Ramon ne, Gwathmey 16. All: Zanotti

E-Work Faenza: Franceschelli 5, Edokpaigbe 2, C.Ciuffoli, Niemojewska 8, Cvijanovic 7, Tagliamento 18, Peresson 3, Spinelli 1, Grande, Dixon ne, Brossmann 5. All: Seletti

Arbitri: Fabio Ferretti di Nereto (Te), Francesco Praticò di Reggio Calabria (RC) e Massimiliano Spessot di Gradisca d’Isonzo (Go)

Al PalaCarzaniga cade male 71-49 il Faenza Project Basket, al cospetto di Sesto San Giovanni, quarta della classe. 

Le ragazze di coach Seletti si comportano bene nel 1° quarto chiuso sul -2 (14-12) e pure nel 3° periodo resistono alla verve delle locali (17-16), ma è nel secondo quarto che Sesto San Giovanni trova i canestri e il gap che risulteranno decisivi per il match (21-9).

Per Sesto San Giovanni sporcano il referto tutte le 7 atlete scese in campo, con 4 che terminano in doppia cifra e Dotto-Panzera a quota 8 a testa; dall’altra parte in doppia cifra solo Tagliamento (altra prestazione con cui sfiora i 20 punti personali), mentre si avvicinano Niemojewska (8) e Cvijanovic (7). Per la guardia slovena è un buon ritorno in campo dopo un paio di giornate di assenza dal parquet, ma fa da contraltare Dixon, fuori causa (e in panchina solo ad onor di firma) per l’infortunio rimediato nel finale dell’ultimo match casalingo contro Campobasso.

Faenza chiude il match con 30 rimbalzi (contro 43), 0 stoppate contro 5, 8 assist contro 20, un 11/23 nel tiro da 2 punti (contro un 18/43 delle milanesi), un pessimo 4/24 (contro un 11/24 di S.S.Giovanni) nel tiro dall’arco: è questo, forse, l’aspetto più significativo della differenza al tiro tra le due squadre, perché ben 7 triple realizzate in meno penalizzano fortemente la gara di Faenza. Che a livello di “presenza” in campo non sarebbe male, anzi, gioca largamente alla pari delle milanesi, ma nel basket è importante fare canestro e troppi errori sommati a fine gara impediscono a Franceschelli e compagne di poter tentare la rimonta.

Ora mancano solo due gare alle faentine (che riposeranno nell’ultima di regular season) per prepararsi adeguatamente ai playout che si preannunciano all’ultimo sangue ed altamente equilibrati. Sabato 6 aprile al PalaBubani servirà un vero e proprio assalto a Roma.

Alla palla a due coach Seletti sceglie come quintetto iniziale Niemojewska, Edokpaigbe, Franceschelli, Tagliamento e Brossmann, mentre coach Zanotti risponde con Moore, Conti, Trucco, Panzera e Gwathmey.

Tagliamento percepisce di aver la mano calda fin dall’inizio, infilando dall’angolo sinistro la tripla che accorcia sul 5-3 dopo 1’30”. Il gioco in campo non decolla da ambo i lati, con le squadre che si affidano ai viaggi in lunetta per sporcare il tabellone (9-7 al 6’), dopo tanti errori al tiro, anche da posizioni “comode” e in pieno ritmo. Tant’è che è Tagliamento (ancora ai liberi) ad impattare a quota 9 a 2’30” dalla fine di un primo quarto certamente non indimenticabile. A 2’ dalla sirena arriva il lampo tecnico di Antonia Peresson che beffa l’avversaria con un bel movimento fronte canestro per la tripla del vantaggio ospite 12-9. Faenza chiude il primo quarto con un solo cesto dalla media distanza, ma con 2 triple a segno.

Il 2° quarto inizia con Sesto San Giovanni che dal 14-12 arriva al 23-19 (altri 2 liberi di Brossmann) senza strafare, con le ospiti che restano aggrappate al match nei primi 15’ di partita. Poi le milanesi prendono il soppravvento e prima dell’intervallo allungano in maniera decisa e, soprattutto, decisiva: all’8’ Conti perfora la retina dall’arco sulla sinistra per il +10 (29-19) che costringe coach Seletti a chiamare il timeout. Tagliamento lotta sotto canestro dove non è molto tutelata dal trio arbitrale, ma Panzera vince il contrasto aereo e sulla ripartenza le locali infilano la tripla con Dotto che replica nell’ultimo possesso di Sesto San Giovanni, realizzando 6 punti praticamente dalla stessa mattonella: sono i punti che piegano Faenza sul 35-19, seppur Tagliamento faccia la voce grossa sul pitturato allo scadere di tempo. Si arriva all’intervallo sul 35-21 e con un match già (purtroppo per l’E-Work) delineato a livello di inerzia.

Al 20’ Faenza ha già realizzato 3 triple (ne segnerà solo 1 nella ripresa) su 12 tentativi, con 3/11 da 2 punti, 9 palle perse e un mismatch a rimbalzo di 18 contro 24 delle avversarie.

La ripresa si accende con i riflettori puntati sulla Geas che ha la possibilità di scappare nel punteggio fin nei primi minuti, non fosse che Tagliamento non ci sta: prima una penetrazione, quindi due liberi e una tripla pazzesca firmano il 37-28 al 2’30”. Ma Sesto San Giovanni riesce ad amministrare piuttosto agevolmente il vantaggio attorno alla doppia cifra fino allo scadere del tempo. Anche se, ad onor di cronaca, Faenza riesce a rimettersi in carreggiata a metà tempo sul 41-32 al 4’ (su penetrazione da destra di Cvijanovic), che diventa 41-35 al 5’ grazie al 2/2 in lunetta sempre di Cvijanovic. E’ Moore, dunque, a sistemare la situazione per le lombarde, con un gioco da 3 punti che dona ossigeno alla squadra di casa (44-35). Niemojewska firma con uno stepback da centro area il 46-37 a 3’ e spiccioli dalla sirena, ma ormai l’inerzia è tornata nelle mani di Moore e compagne. Che, infatti, infilano un buon break finale di 6-0 che fissa il punteggio sul 52-37 a 10 minuti dalla fine del match. Fino a questo momento, per quanto visto sul parquet del PalaCarzaniga, Sesto San Giovanni merita il vantaggio, ma, certamente, non di queste proporzioni, perché Faenza è in partita a livello mentale e fisico, nonostante pesi come un macigno l’assenza sotto ai ferri di Dixon. Il peso specifico del -15 all’ultima pausa breve è, però, altissimo, perché servirebbe la miglior E-Work per tentare il colpaccio in rimonta nel finale, ma tra assenze ed acciacchi vari la questione si complica. E di molto.

Ad inizio ultimo quarto coach Seletti si gioca la carta Grande, per far rifiatare Brossmann (complessivamente 37’ in campo), ma nel 1’ la Geas allunga grazie alla tripla di Trucco che arriva dopo l’ottima penetrazione di capitan Franceschelli: al 9’ il tabellone dice 57-39. Al 3’ la tripla dall’angolo sinistro di Gwathmey firma il pesante 63-39. Faenza non ha più la forza per reagire in maniera efficace e le locali possono dominare nel finale di match. A metà tempo Sesto San Giovanni avanti 65-39, nonostante qualche errore al tiro. Brossmann sfida il reparto lunghe locali e ne esce un po’ “maltrattata” incassando qualche fallo di troppo in questo frangente. Faenza accorcia un po’ dalla lunetta con Spinelli, Tagliamento e Brossmann per il 65-45 al 7’. E’ ancora Tagliamento ad accorciare sul 65-47 con un bel “arresto e tiro” dalla media distanza a 2’ dalla sirena, con le locali già ampiamente impegnate a pensare al post-partita, con un periodo senza canestri che sfiora i 4’. Negli ultimi giri di lancette, però, Sesto San Giovanni certifica la vittoria con due cesti da sotto le plance di Moore e la penetrazione a tempo scaduto di Gwathmey, mentre Faenza non riesce a raggiungere quota 50, ma solo 49 grazie all’invenzione di Edokpaigbe. Finisce così 71-49 per Sesto San Giovanni che mantiene il 4° posto al pari di Campobasso, mentre Faenza resta al terz’ultimo posto a quota 8 punti.

Prossimo impegno casalingo per l’E-Work sarà sabato 6 aprile sempre al PalaBubani contro Roma.

23^ giornata 

Sesto San Giovanni-E-Work Faenza 71-49

Dinamo Sassari-Brixia 81-63

Schio-Ragusa 76-60

Venezia-Virtus Bologna 51-63
Campobasso-Battipaglia 59-52

Roma-San Martino di Lupari 87-84

Riposa: Sanga Milano

Classifica: Venezia 36, Schio e Virtus Bologna 34, S.S.Giovanni e Campobasso 30, Ragusa 25, S.Martino di Lupari e Dinamo Sassari 18, Roma 16, Brixia 14, E-Work Faenza 8, Sanga Milano e Battipaglia 4.

Carlo Dall’Aglio

Ufficio Stampa Faenza Basket Project