E-WORK FAENZA-BATTIPAGLIA 81-60

(parziali: 17-14 / 41-30 / 61-48)

Faenza: Franceschelli 3, Edokpaigbe, Niemojewska 4, Cvijanovic 8, Tagliamento 23, Peresson 11, Bernabè, Gori, Spinelli 5, Grande, Dixon 23, Brossmann 4. All: Seletti

Battipaglia: Seka 6, Potolicchio 6, Cavallo, Yurkevichus, F.Chiovato, B.Chiovato 1, Policari 3, Smorto 14, Johnson 11, Milani, Domenger 7, Ferrari Calabro 8. All: Dragonetto

Arbitri: Alessio Dionisi di Fabriano (An), Mauro Moretti di Marsciano (Pg) e Marco Rudellat Di Nuoro (Nu)

E’ tutto vero!!! E’ tutto vero!!! Il Faenza Basket Project ha conquistato la salvezza in serie A1!!!

Con una prestazione pazzesca Franceschelli e compagne strappano il vantaggio 2-1 nel confronto con le campane di Battipaglia e staccano il pass per la prossima stagione nella massima serie.

Al PalaBubani è festa grande al termine del match, con le ragazze di coach Seletti che regalano e si regalano una prestazione maiuscola, fatta di dominio totale sui due fronti, a rimbalzo, nelle statistiche e, soprattutto, a livello di “furia” agonistica e determinazione di tutte le effettive scese in campo in maglia FBP. 

Le campane ci provano più volte ad alzare la testa, ma l’impressione generale è che non ci sia mai effettivo spazio per il successo di Battipaglia. Che poi viene semplicemente travolta negli ultimi trenta minuti di gara. E non va dimenticato che le locali vincono tutti e 4 i quarti a disposizione, con l’exploit del 2° quarto chiuso avanti 24-16.

Al tiro, Faenza chiude l’ultimo impegno stagionale con il 47% da 2 punti (21/45), il 43% da 3 punti (6/14) e il 75% in lunetta (21/28), con 44 rimbalzi (contro 37 delle ospiti). Battipaglia risponde con il 40% (18/45) da due punti e 17% (4/23) da tre punti, mentre nei liberi 86% (12/14).

Nel momento decisivo del match, Faenza è trascinata da Marzia Tagliamento e Liz Dixon che segnano 19 punti (rispettivamente 9 e 10) nell’ultimo quarto, mentre tra le campane le ultime ad arrendersi sono Smorto (10 punti negli ultimi 2 quarti), Potolicchio e il pivot Johnson, ma ormai è troppo tardi. Dopo l’intervallo, infatti, Faenza non alza più il piede dall’acceleratore e per Battipaglia restano le briciole.

A livello personale Cvijanovic 2/2 dall’arco; Dixon 8/15 da due e 7/9 ai liberi, 9 rimbalzi e 2 assist; Peresson 4/% da 2 punti e 1/2 da 3 e 6 assist; Tagliamento 10/11 in lunetta, 3 triple, 5 rimbalzi e 4 assist; Brossmann 13 rimbalzi. 

Tra le ospiti Ferrari 2/4 dall’arco e 4 assist, ma sono le percentuali al tiro delle due play Potolicchio e Domenger a non essere sufficienti (complessivamente 2/13 da 2 punti e 2/7 da 3); Seka (3/5 dalla media e 2 rimbalzi), Johnson (4/10 dalla media e 4 rimbalzi) e Yurchevichus (1/3 da 2 e 0/4 da 3 punti e 9 rimbalzi), con buone cose da Smorto (7/11 da 2 e 5 rimbalzi).

Ma in generale, al di là delle mere statistiche, i 40’ al PalaBubani hanno evidenziato la differenza mentale con cui le due squadre sono scese in campo: Faenza ha “azzannato” il match, mentre Battipaglia è apparso stanco e fin troppo presto arrendevole.

Alla palla a due coach Seletti spedisce in campo un quintetto subito compatto e col coltello tra i denti, invero Franceschelli, Niemojewska, Tagliamento, Brossmann e Dixon; coach Dragonetto risponde con Seka, Domenger, Yurkevichus, Ferrari Calabro e Johnson.

Nel 6-4 del 3’30” segnano solo Seka e Tagliamento, con Faenza che segna ben 6 liberi sui primi 8 punti realizzati; l’unico vantaggio ospite (9-7) è griffato Ferrari con la prima tripla della serata. Policari dalla lunetta firma il massimo vantaggio (che sarà anche l’ultimo della gara) di Battipaglia sul 14-11 a meno di 2’ dalla sirena. Da lì cala lentamente (ma non troppo) il sipario sulle velleità delle campane. Peresson entra in partita con tanta intensità e con 7 punti (di cui una tripla) filati che danno la scossa decisiva all’E-Work. Alla prima sirena ci si arriva sul 17-14 con i liberi di Cvijanovic che valgono anche il break di 6-0.

Dopo 1’30” del 2° quarto Faenza ha già realizzato un altro break di 5-0 (complessivamente 11-0 a cavallo dei due quarti) che pesa come un macigno sulle speranze di Battipaglia. Spinelli e la tripla di Cvijanovic portano il tabellone sul 22-14. Le ospiti tentano di rialzare la testa, riavvicinandosi sul 26-24 al 3’30” che è anche l’ultimo punto di contatto tra le due squadre. Negli ultimi 3’ prima dell’intervallo arriva il guizzo decisivo di Faenza che dal 30-24 scappa fino al 41-30, grazie alle triple di Cvijanovic e Tagliamento, oltre ai cesti di Neimojewska, Peresson e Dixon, mentre per le ospiti mettono piccoli mattoncini Seka (di certo la più grintosa tra le campane nel primo tempo), Johnson e Smorto. Il secondo quarto si chiude sul 24-16 e sarà certamente la chiave della vittoria romagnola.

All’intervallo l’aria al PalaBubani è frizzante, con i tifosi soddisfatti per l’approccio soprattutto mentale delle ragazze di Seletti che, diversamente da altre occasioni in stagione, al rientro in campo aumentano l’intensità e la gestione del vantaggio diventa nettamente più agevole.

Infatti Faenza trova il massimo vantaggio (fino a quel momento) sul +15 (47-32) che lancia segnali importanti alle avversarie, tant’è che a metà frazione il vantaggio raggiunge il +18 sul 54-36 con la tripla “spacca-partita” di Marzia Tagliamento che fa esplodere il palazzo e il cesto comodo di Dixon. Nel finale di terzo quarto Battipaglia infila un (inutile) break di 12-7 grazie soprattutto a Smorto (8 punti nella frazione) e Yurkevichus (4 punti). All’ultima pausa breve ci si arriva sul 61-48.

L’ultimo quarto Tagliamento piazza un’altra tripla con cui può esultare rumorosamente e caldamente con le compagne e con i tanti tifosi sulle tribune; Potolicchio cerca di rimandare l’ormai inevitabile verdetto, a sua volta con una tripla (+ aggiuntivo): dopo 1’30” il divario è di 10 punti (64-54) che sarà la base della fuga decisiva verso il trionfo manfredo. 

Nei 3’ successivi, infatti, l’E-Work spinge forte con Tagliamento che firma 8 punti filati e capitan Franceschelli che mette il libero del 72-54 che è un po’ lo spartiacque tra la speranza e la certezza di vittoria. Anche perché a quel punto Battipaglia abbandona passo dopo passo ogni velleità e comincia a pensare (probabilmente) anche alla serie finale contro Sanga Milano che avrà a proprio vantaggio qualche giorno di riposo in più (0-2 contro Brixia). Gli ultimi minuti di gara incoronano anche il totem Liz Dixon che, dopo un avvio un po’ troppo blando con errori banali, diventa assoluta regina del pitturato sia in difesa che, soprattutto, in attacco, segnando 10 punti nel parziale.

Finisce in gloria per l’E-Work con il Presidente Mario Fermi che può lasciarsi andare ad una bella esultanza insieme allo staff tecnico e a tutte le ragazze, tutti insieme accolti da un bel tifo, particolarmente caloroso.

Sull’81-60 finale va in archivio una stagione turbolenta del Faenza Basket Project che si riscatta nelle gare decisive, ovvero nei due turni casalinghi della semifinale playout.

Lunghi gli applausi nella festa finale al PalaBubani: l’E-Work Faenza giocherà anche nel prossimo anno in serie A1. E queste sono, davvero, grandi emozioni!

Si ringraziano tutti i dirigenti e tutti i componenti dei vari staff societari, i tifosi, i collaboratori, il direttore sportivo Rachele Porcu e lo staff della comunicazione. In ultimo, un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor che hanno accompagnato questa ennesima avventura in serie A1 del Faenza Basket Project.

Arrivederci alla stagione 2024/2025!!!!!

Playout Gara-1

E-Work Faenza-Battipaglia 74-66 1-0

Brixia-Sanga Milano86-771-0

Playout Gara-2

Battipaglia-E-Work Faenza 69-56 1-1 

Sanga Milano-Brixia65-750-2 (Brixia salva)

Playout Gara-3

E-Work Faenza-Battipaglia 81-60 2-1 (Faenza salva)

Finale Playout

Battipaglia-Sanga Milano

Carlo Dall’Aglio

Ufficio Stampa Faenza Basket Project