“Chi ben comincia è a metà dell’opera” recita un antico detto, e si adatta perfettamente alla gara di esordio dell’E-Work contro Trieste nella nuova avventura dell’annata sportiva 2025-26 in serie A2. Le protagoniste hanno volti nuovi, il talento non manca e tante sono le curiosità che avvincono i sostenitori faentini, a cominciare dall’entusiasmo che sprigiona questa squadra dall’età media molto bassa, non dimentichiamolo, figlio di una buona chimica sportiva e della grande attitudine al lavoro di gruppo, ottime basi da cui partire.
Fin dalle battute iniziali Faenza evidenzia una efficacissima difesa a tutto campo ed una altrettanto buona circolazione di palla che mette in seria difficoltà le giuliane; i ritmi sono sostenuti, le palle perse di Trieste tantissime e le manfrede riescono a raggiungere agevolmente un vantaggio di dieci lunghezze (14-4 al quinto) e (19-9 al settimo) che regala fiducia e consapevolezza nei propri mezzi; Trieste raccoglie punti da Donato e Miccoli, vere spine nel fianco delle romagnole, ma l’inerzia soprattutto difensiva di Faenza tiene a distanza le ospiti: è la tripla di Caterina Ciuffoli a produrre il momentaneo massimo vantaggio al nono minuto (26-11) e la prima frazione si chiude sul punteggio di 28-13.
Scampoli di gioco frammentario da entrambe le parti, con palloni persi banalmente e tante occasioni fallite in attacco aprono il secondo periodo, poi il gioco si ferma per qualche minuto per una gomitata involontaria al volto rimediata da Marianna Zanetti ad opera di Katshishi; la gara riparte a ritmi elevati con la tripla di Alice Cappellotto (36-18), a cui fa seguito l’analoga conclusione di Donato (36-21) al quindicesimo; Trieste morde in difesa e capitalizza tanto in attacco con le conclusioni da oltre l’arco di Srot e Donato e con la solita Miccoli dalla media distanza, al punto da costringere coach Seletti a chiedere time-out quando mancano due minuti e trenta alla sirena dell’intervallo lungo, con il punteggio che dice 40-33. La pausa non porta consiglio e Trieste si porta a due sole lunghezze (40-38) a pochi secondi dal termine di frazione dopo le innumerevoli occasioni fallite da Faenza; sarà Onnela a chiudere con canestro in contropiede dopo recupero difensivo (42-38).
La pausa restituisce una E-Work rinfrancata nel fisico e nello spirito: Faenza riesce a correre e a segnare con continuità, Onnela e Zanetti su tutte, Trieste risponde con Miccoli, ed è già +10 (50-40) dopo appena due minuti e mezzo di gioco; coach Mura è costretto al time out per fermare l’onda faentina, ma l’inerzia è stabilmente nelle mani delle padrone di casa che mettono in mostra il talento cristallino di Iliyana Georgieva, di ritorno al Bubani dopo un triennio, che corre, distribuisce assist e realizza con lucidità e costanza. Trieste ha perso per strada Donato ed è pericolosamente in ritardo in difesa, Miccoli tiene a galla le sue con cuore e personalità ma Faenza non sa approfittarne… Alice Nori spende il quarto fallo sulla coriacea Katshishi, lasciando spazio forzatamente a Zanetti ed il tabellone segna 58-53 al ventottesimo; in piena bagarre Cappellotto perde palla e commette fallo nel tentativo di recupero su Katshishi, la lunga triestina realizza i due liberi (58-55) ad un minuto e trenta dall’ultima pausa, poi finalmente Julia Bazan, dopo una serie di errori banali, recupera palla e realizza in contropiede… la terza frazione si chiude sul 62-58.
Ultimi dieci minuti di sacrificio per entrambe le squadre: Mura mischia più volte le carte per gestire energie e falli accumulati, ma la sola Miccoli non può bastare a far quadrare i conti dell’ attacco triestino; sull’altro fronte Emilie Brzonova ricorda di avere buona mano da oltre l’arco e piazza la tripla del + 7 (67-60) al trentatreesimo, ridando fiato e coraggio alle sue compagne… Miccoli riduce il gap sull’ennesima iniziativa personale (68-62) un minuto più tardi, ma è una sorta di canto del cigno: nell’infuocato finale le due triple fallite da lei stessa e da Donato aprono la via del successo alle faentine che, pur in debito di ossigeno ed idee, trovano i canestri di Onnela e Georgieva per chiudere definitivamente l’incontro… Finisce sul punteggio di 80-71.
Breve considerazione: non ci si poteva attendere una gara fatta di continuità dopo poco più di un mese di lavoro, ma i segnali che arrivano dal campo sono lusinghieri; ricordiamo che questo gruppo di ragazze è nuovo per sette decimi ed ha bisogno di lavorare con continuità ed altrettanta serenità… NON FACCIAMO MAI MANCARE LORO IL SOSTEGNO, sia nei momenti felici che in quelli difficili!!!

MVP: senza ombra di dubbio Lilli Onnela, 24 punti di classe e determinazione a cui vanno aggiunti 7 rimbalzi ed una stoppata… se pensiamo che ha saltato quasi metà preparazione per impegni scolastici c’è da essere più che ottimisti !!!

E-WORK FAENZA: Brzonova 9, Bazan 6, Ciuffoli C 5, Nori 6, Georgieva 16, Milanovic ne, Zanetti 4, Ciuffoli E, Cappellotto 8, Guzzoni 2, Onnela 24, Ceroni ne. Allenatore: Paolo Seletti
FUTUROSA IVISION TRIESTE: Visintin 3, Maza 9, Donato 17, Katshitshi 11, Miccoli 25, Mueller ne, Srot 3, Bazzara, Cressati ne, Ravalico 3. Allenatore: Andrea Mura

Percentuale tiro da due punti: E-WORK FAENZA 24/50 FUTUROSA TRIESTE 19/36
Percentuale tiro da tre punti: E-WORK FAENZA 4/19 FUTUROSA TRIESTE 7/19
Percentuale tiri liberi: E-WORK FAENZA 20/26 FUTUROSA TRIESTE 12/15

Arbitri: Ricci e Mammoli di Perugia

Pietro Maffeo – Ufficio Stampa Faenza Basket Project